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PEACHUM – Un’opera da tre soldi

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Stagione Teatrale 2021/2022"

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Presentazione "La foresta primigenia"

Un laboratorio intensivo per un'azione scenica collettiva voluto dal comune di Taranto e dal Crest

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ROCCO PAPALEO, FAUSTO PARAVIDINO

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La foresta primigenia

Formazione per attori

Un laboratorio intensivo per un'azione scenica collettiva voluto dal comune di Taranto e dal Crest

Le iscrizioni entro il 17 ottobre

Comune di Taranto e CREST insieme per un nuovo progetto che avrà una importante ricaduta sul territorio. «Per noi oggi è una giornata di festa, per la prima volta da 40 anni promuoviamo un’attività formativa per attori insieme al Comune di Taranto. E per questo siamo grati all’assessore alla Cultura Fabiano Marti e al comune di Taranto». È soddisfatta Clara Cottino, la presidente del CREST, nel presentare questo nuovo importante appuntamento destinato a una formazione intensiva per 12 giovani talenti del teatro.
«Il teatro è formazione, cultura, conoscenza e si diventa professionisti imparando dai professionisti» ha commentato l’assessore alla Cultura Fabiano Marti. «Ed è un bel segnale – ha chiosato il direttore del Teatro Fusc, Michelangelo Busco – che il teatro comunale abbia deciso di investire proprio sull’alta formazione».

Si chiama “La foresta primigenia” ed è un progetto che nasce dalla considerazione che proprio nel sottobosco delle foreste esiste una grande comunità solidale e cooperativista. È un laboratorio di formazione rivolto a chi ha già fatto delle esperienze o a chi ha una tale motivazione che vuole avvicinarsi al mestiere del teatro in maniera assolutamente professionale.

“La foresta primigenia”, un percorso attoriale immersivo e intensivo prevede 4 aree tematiche, 3 autorevoli docenti, 20 giornate di lavoro per un totale di 116 ore di alta formazione per giovani talenti. «Una grande opportunità, un progetto di alta formazione che per la prima volta a Taranto diventa vera e imperdibile occasione che solitamente i giovani professionisti del teatro sono costretti ad andare a cercare fuori. Con questa iniziativa invertiamo la rotta e i giovani talenti possono puntare verso Taranto città e verso i suoi teatri per avere la possibilità di immergersi in un percorso formativo unico. Puntiamo da sempre sui nostri giovani e vogliamo sempre più valorizzare i nostri talenti – commenta l’assessore Fabiano Marti – e il CREST è un autorevole partner per prenderci cura della loro formazione in ambito artistico».

Il Crest, nell'ambito del progetto regionale "Custodiamo la cultura in Puglia 2021", e il Comune di Taranto promuovono dunque “La foresta primigenia”, un percorso formativo per un'azione scenica collettiva riservato ad attori/autori dai 20 ai 35 anni.

«Il Crest, in quanto compagnia di produzione – commenta Clara Cottino - torna a promuovere una formazione destinata a giovani attori e a quanti scelgono il teatro come ambito professionale e lavorativo ed è felice di poterlo fare per la prima volta insieme al Comune di Taranto. Ringraziamo l’assessore Marti che ha condiviso da subito il carattere innovativo del progetto, accordandoci la sua fiducia per la scelta del team di esperti – che assicura un interessante intreccio di competenze - come anche per la scelta dell’input di partenza, ovvero “La vita sociale degli alberi”. Insieme metafora e proposta di una società diversa, ricca di relazioni solidali che assicurano la crescita ed il benessere dei più e non dei pochi.

Dal 22 ottobre al 5 dicembre 2021, nelle sedi del Teatro comunale Fusco (via Ciro Giovinazzi 49, Taranto) e del TaTÀ (via Grazia Deledda snc, Taranto), il laboratorio intensivo svilupperà quattro aree drammaturgiche, separate per specificità degli esperti che le propongono, ma profondamente connesse: La drammaturgia del corpo e dello spazio (docente Marina Rippa); La drammaturgia del suono e della voce (docente Carlo Vannini); La drammaturgia dell'attore (docente Rosa Masciopinto); La drammaturgia del testo nella composizione collettiva (Rippa, Vannini e Masciopinto). I percorsi specifici inizieranno e termineranno con la partecipazione di tutti e tre i curatori del laboratorio, per creare una prima ipotesi di composizione collettiva che faccia del gruppo la sua forza.

Il calendario degli appuntamenti in programma. Ottobre: intensivo con i tre docenti (22, 23 e 24: venerdì dalle ore 14 alle 20; sabato e domenica dalle ore 10 alle 18). Novembre: 3 moduli di 4 giorni ciascuno condotti da ogni singolo docente (11, 12, 13, 14 Marina Rippa; 18, 19, 20, 21 Carlo Vannini; 25, 26, 27, 28 Rosa Masciopinto: giovedì dalle ore 14 alle 20; venerdì e sabato dalle ore 10 alle 18; domenica dalle ore 10 alle 14). Dicembre: cinque giorni per comporre e condividere il materiale, ovvero primo studio, quaderno di lavoro, semplici visioni (dall’1 al 5: dalle ore 10 alle 18).

La richiesta di partecipazione al percorso formativo - corredata di curriculum, foto, lettera di motivazione e domanda di ammissione (scaricabile nella voce di menu “formazione” del sito teatrocrest.it) - dovrà essere inviata all’indirizzo email formazione@teatrocrest.it, specificando nell’oggetto “La foresta primigenia”, entro le ore 24 del 17 ottobre 2021.

Sulla base delle informazioni inviate, i curatori del laboratorio selezioneranno il gruppo definitivo (max 10-12 partecipanti).

I selezionati, che avranno l’obbligo di frequenza (ammesse max 2 assenze) e del green pass, riceveranno conferma entro il 20 ottobre 2021.

La quota d’iscrizione è di 50 euro.

Info 366.3473430 e formazione@teatrocrest.it

DOCENTI | brevi biografie

MARINA RIPPA | drammaturgia del corpo e dello spazio

Inizia ad interessarsi del movimento come espressione nel 1979, all'Isef di Napoli, formandosi in psicocinetica con Jean Le Boulch, e si avvicina al teatro (come mimo e attrice) privilegiando sempre il lavoro sul movimento e quello “dietro alle quinte”, di trainer. Si occupa di linguaggi non verbali, drammaturgia del corpo, formazione dell’attore e pedagogia teatrale. Ha curato il training e gli studi sul movimento per vari spettacoli, prodotti da teatri pubblici e privati. Insegna part-time scienze motorie al liceo artistico di Napoli. È specializzata in psicocinetica (Le Boulch) e Metodo Feldenkrais®. Nel 1992 fonda il gruppo di ricerca teatrale “libera mente”, e nel 2012 l'associazione “f.pl. femminile plurale”. Dal 1996 indaga sull'universo femminile, realizzando progetti teatrali con donne di tutte le età: in particolare, dal 2007 cura il progetto “La scena delle donne” nel quartiere Forcella di Napoli. Conduce seminari, laboratori di formazione e classi aperte di movimento in collaborazione con diverse realtà teatrali italiane. Insegna drammaturgia del Corpo nella Bellini Teatro Factory dal 2017

CARLO VANNINI | drammaturgia della voce e del suono

Classe 1989, diplomato come attore all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli diretta da Alvaro Piccardi e Tato Russo. Cantante, polistrumentista, si diploma giovanissimo in teoria e solfeggio al conservatorio di musica Cimarosa di Avellino ed è attualmente laureando in Canto Jazz al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Tra le sue esperienze teatrali ricordiamo la partecipazione al musical “C’era una volta… Scugnizzi” con la regia di Claudio Mattone e la collaborazione con la compagnia dei Giovani del Teatro Bellini, sotto la guida di Gabriele Russo. Tra le sue collaborazioni quella con Pino Strabioli, il drammaturgo e regista Mario Gelardi e il musicista Maurizio Capone. Tra le esperienze cinematografiche si evidenzia la partecipazione al film Rai “Per amore del mio popolo”, al fianco di Alessandro Preziosi, diretto da Antonio Frazzi. Insegna canto alla Teatro Bellini Factory del Teatro Bellini di Napoli ed è responsabile dei laboratori del Nuovo Teatro Sanità.

ROSA MASCIOPINTO | drammaturgia dell'attore

Attrice, drammaturga, regista, pedagoga. Debutta come clown nel 1978 e, dopo un apprendistato in Commedia dell’Arte, continua a studiare improvvisazione, canto e movimento in Italia, Francia e Inghilterra. Dà vita per quindici anni al duo “Opera Comique” con cui scrive e mette in scena cinque atti unici originali trasmessi anche da Radio Rai: due vengono pubblicati e l’ultimo è scritto con la collaborazione di Jean-Claude Carrière. È la protagonista femminile del cortometraggio “Senza parole” vincitore del Premio Troisi ’96, del David di Donatello 1997 e candidato agli Oscar dello stesso anno. Insegna “Improvvisazione e Drammaturgia dell’Attore” in Francia, Spagna, Canada e Stati Uniti, in Italia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma e all’Accademia del Teatro Bellini di Napoli.

Tutto su: www.teatrocrest.it

Stagione Teatrale 2021/2022

Riapre le porte il Teatro comunale Fusco con una importante stagione teatrale e musicale di respiro internazionale

La presentazione alla stampa è prevista Venerdì 29 ottobre alle ore 11,00 nel foyer del teatro comunale Fusco (via Ciro Giovinazzi, 49 – Taranto)


Interverranno:

Rinaldo Melucci - Sindaco di Taranto

Fabiano Marti - Assessore alla Cultura del comune di Taranto

Sante Levante - Direttore del Teatro Pubblico Pugliese

Michelangelo Busco - Direttore del Teatro comunale Fusco


La stampa è invitata a partecipare.

Ricordiamo che è possibile accedere al Teatro comunale Fusco muniti di green pass e di mascherina.

Rocco Papaleo interpreta Brecht

Al teatro comunale Fusco arriva “Peachum: un’opera da tre soldi”

Martedì pomeriggio Rocco Papaleo, Fausto Paravidino e la compagnia incontrano il pubblico tarantino.

Taranto. Nuovo appuntamento della stagione teatrale del Teatro Fusco con “Peachum: un’opera da tre soldi”, spettacolo dedicato all’antieroe Peachum, il re dei mendicanti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt Brecht, scritto da Fausto Paravidino e interpretato da Rocco Papaleo.

Prima dello spettacolo di martedì il Foyer del Teatro comunale Fusco, a partire dalle ore 18,30, ospiterà i protagonisti dello spettacolo; Rocco Papaleo, Fausto Paravidino e la compagnia incontreranno il pubblico tarantino in un’anteprima davvero unica. All’incontro potranno partecipare un massimo di 20 ospiti - tra i soli abbonati alla stagione di prosa - che saranno selezionati per ordine di arrivo della propria candidatura che dovrà essere inviata all’indirizzo amministrazione@teatrocomunalefusco.it a partire da giovedì 13 gennaio ed entro e non oltre le ore 19 di venerdì 14.

All’incontro potranno partecipare un massimo di 20 ospiti - tra i possessori di un biglietto dello spettacolo Peachum - che saranno selezionati per ordine di arrivo della propria candidatura che dovrà essere inviata all’indirizzo amministrazione@teatrocomunalefusco.it.

“Peachum: un’opera da tre soldi” andrà in scena il 18 gennaio alle 21:00, con apertura porte alle 20:30, e il 19 gennaio alle 18:00, apertura porte alle 17:30.

Rocco Papaleo è protagonista di questa sorta di spin-off dedicata al personaggio brechtiano di Peachum, antieroe re dei mendicanti presente nell’Opera da Tre Soldi. Un personaggio, quello interpretato da Papaleo, che è uno specchio dei nostri tempi, una figura che ancora adesso può essere considerata contemporanea, forse molto più che al tempo di Brecht perché, come scrive lo stesso autore Paravidino: “Dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato. Non è avido. Non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro.” Una storia dalle premesse classiche, a un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero. Una vera e propria epopea al rovescio che segna la prima collaborazione teatrale tra Rocco Papaleo e Fausto Paravidino.

Queste le parole del direttore del Teatro comunale Fusco Michelangelo Busco: “L’approfondimento del personaggio di Brecht operata da Paravidino è un’operazione di grande spessore che avvicina il teatro dei grandi al teatro contemporaneo, unione che permette di far conoscere al grande pubblico la storia del teatro moderno attraverso il talento degli artisti attuali del settore. Tutto questo ci porta ad essere orgogliosi di ospitare tale opera sul palco del Fusco, senza considerare poi la presenza di Rocco Papaleo come protagonista, un attore che non ha bisogno di presentazioni.”

Gli studenti delle scuole avranno diritto ad abbonamento o biglietto ridotto esclusivamente per il Turno B.

Il botteghino del Teatro Fusco sarà aperto dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

Per info contattare il Teatro Fusco al numero 099. 9949349 e consultare il sito www.teatropubblicopugliese.it/taranto .