FUSCO,
una storia lunga più di un secolo.

Gennaro-Fusco

La storia del cinema-teatro Fusco di Taranto – inizialmente solo sala cinematografica – fonda le sue origini nel lontano 1907, anno in cui fu inaugurata la sua sede in via Ciro Giovinazzi, dove sorge ancora oggi.

Fu, quello, un decennio fatto di “pionieri” e, senza dubbio, l’imprenditore tarantino Gennaro Fusco, nel suo campo, fu uno di essi, riuscendo a dare clamore al suo nome finanche in ambito europeo.

Fu una delle primissime “sale cinema” d’Italia interamente realizzata in legno: tanto bello, tanto lussuoso, ma anche tanto vulnerabile al fuoco.

Visti i numerosi incidenti occorsi in quel periodo ad altre sale cinematografiche della città, nel 1927 la famiglia Fusco decise di demolire l’intera struttura lignea e ricostruirne una interamente in muratura.

La nuova struttura fu inaugurata sul finire del 1928, quando, con il suo nuovo prospetto in art déco, prese il definitivo nome di “Cinema-teatro Fusco”.

Per tutto il decennio successivo, la programmazione cinematografica e teatrale fu di altissimo livello: ancora oggi è possibile ammirare i registri compilati dagli allora proprietari e conservati con grande cura dagli eredi.

Ma venne la guerra, e i venti di guerra, inevitabilmente, condizionarono le attività culturali del cinema-teatro Fusco e dell’intera città di Taranto.

Fu l’epoca dei film di propaganda fascista e del cinema dei telefoni bianchi, delle spensierate commedie italiane, tedesche e ungheresi, tutti realizzati a basso costo e fortemente sostenuti dai regimi.

La guerra doveva essere tenuta il più possibile lontana e la popolazione non doveva percepirne la devastante verità. Ma in realtà non fu così, e ancora oggi fa un grande effetto guardare le immagini del Fusco agghindato a festa con le bandiere della Wehrmacht.

Nel convulso anno 1943, l’edificio fu occupato dalle truppe, che ben presto lo trasformarono in un circolo ricreativo tra film e incontri di Nobile Arte.

Gli anni del dopoguerra furono anni di gloria per il cinema-teatro Fusco: non solo grandi film, ma sul palcoscenico si avvicendarono le più grandi compagnie teatrali italiani analogamente a quanto già avvenuto all’inizio secolo.

L’avvento della televisione, nel 1954, pose una terribile battuta d’arresto che portò ad una crisi lenta e inarrestabile dei cinematografi e dei teatri italiani. Neanche il Fusco ne fu esente.

La programmazione teatrale lentamente scomparve, lasciando nuovamente il posto esclusivamente delle proiezioni cinematografiche.

Nei quarant’anni che seguirono, poche furono le risalite significative: quelle dei grandi kolossal di Cinecittà, il ritorno del cinema americano della fine degli anni sessanta, i noir e il western all’italiana e le grandi produzioni americane negli anni ottanta.

Poi, nel 2004, la chiusura.
Il cinema-teatro Fusco fu acquistato nel dicembre 2018 dal Comune di Taranto, diventando pubblico. Dopo 14 lunghissimi anni di tribolazioni e vicissitudini, il 30 dicembre 2019, il Teatro Fusco è stato inaugurato dall’attuale Amministrazione Melucci, diventando il primo teatro comunale della storia della città.

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